sabato, 23 giugno 2007, ore 12:02

E voi ce l'avete una Second Life?
speziato da melarancio
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categoria : deliri, second life

domenica, 10 giugno 2007, ore 17:31

Uno fa una fatica immane per costruirsi uno straccio di equilibrio e poi quello se ne viene giù come niente. Non fa neanche rumore, si sgretola e basta. E tu a raccogliere i pezzi, perché non è vero che chi rompe paga e i cocci sono suoi. I cocci sono sempre e soltanto tuoi.
E io adesso sono stanca. Stanca di aspettare, stanca di credere, stanca di provarci, stanca di cadere. Sono stanca di vedere persone che scappano di fronte a draghi di cartapesta e stanca di combattere fantasmi che non sono i miei fantasmi.
Adesso io tiro su tutto per l'ennesima volta. Poi alzo il ponte levatorio, metto i coccodrilli nello stagno e qua non entra più nessuno. Almeno per un pò.
speziato da melarancio

venerdì, 08 giugno 2007, ore 12:49

Da tanto, troppo tempo c'è silenzio in questa casa.

Quando fuori c'è molto rumore non è facile mettere ordine nei propri pensieri.
E' il silenzio dell'attesa.

Quando il rumore si attutisce ci si guarda di nuovo intorno.
E capita di non trovarsi più. Di non riuscire a vedere cose che prima erano lì, proprio lì, sotto i tuoi occhi, forse sono solo coperte di polvere.
Bisogna rimboccarsi le maniche, cercare i fili, ricominciare.
Anche la ricostruzione ha il suo silenzio.


speziato da melarancio
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martedì, 29 maggio 2007, ore 12:28



L’Associazione Culturale Il palco e la cornice

presenta

L’appuntamento

Regia di

Massimo Avella

 

Con

Federica Rondino, Daniele Zappalà, Antonietta D’Angelo, Massimo Avella, Valeria De Angelis

 

L’Associazione Culturale Il palco e la cornice presenta al Teatro Petrolini di Roma dal 29 maggio al 3 giugno 2007, L’Appuntamento, una frizzante commedia degli equivoci sul tema del tradimento. A metterla in scena una giovane compagnia, formata da attori provenienti da diversi anni di esperienze teatrali e cinematografiche.

 

Conosciamo davvero la persona che abbiamo accanto? Sappiamo realmente quel che “crediamo” di sapere? O forse niente è quel che sembra?

 

Due appartamenti, quarantotto ore di appuntamenti, fughe e telefonate nella migliore tradizione della commedia brillante. In un’esilarante puzzle di incontri tra mariti, mogli e amanti, la routine matrimoniale e le sue crisi vengono raccontate con leggerezza ed ironia.

Una commedia effervescente e fresca interpretata da cinque giovani attori che tra intrighi d’amore, doppi sensi ed equivoci del cuore, giocano con un pizzico di malizia sul sempre attuale tema delle relazioni di coppia, perché riderci su è sempre possibile!

 


 

speziato da melarancio
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martedì, 01 maggio 2007, ore 10:20

- L'Ikea è stata creata da Dio per darci la possibilità di redimerci finché siamo in tempo, onde evitare di trascorerre l'eternità in un grande magazzino blu e giallo, popolato da omini vestiti di blu e donnine vestite di giallo.

- Siamo condannati ad una vita di stenti e privazioni, tanto vale farsene una ragione.

- Le carote sono un'arma di distruzione di massa.

- Con poche eccezioni (una), mi sono sempre scelta degli uomini orribili. Se ne deducono molto cose. Nessuna positiva.
speziato da melarancio
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mercoledì, 18 aprile 2007, ore 16:36

Le ho contate. A Roma, sotto casa mia, passa in media un'ambulanza ogni due minuti. Da quando vivo qui è il suono delle ambulanze che scandisce le mie giornate. A Venezia c'erano le campane, i piccioni che tubavano sulle finestre e il rumore continuo dei carrelli da trasporto. Ambulanze no, mai. Qualche volta mi è capitato di vederne una passare in qualche canale, lente, come l'acqua, come i battelli, e mi sono sempre chiesta ma se uno sta male come fa? Non che in città sia semplice, il lungotevere quando è bloccato è bloccato c'è poco da fare, ma lì dove per ovvie ragioni andar veloci non si può, dove spesso tra la casa e il canale ci sono diversi minuti di strada da fare a piedi, lì come si fa?

E Venezia muore, si dice, Venezia è una città di vecchi, bella Venezia ma non ci vivrei è la frase che ti senti ripetere più spesso, quando confessi di vivere là. E tu sorridi, alzi le spalle e non dici niente, mentre pensi non sai che ti perdi ma meglio così, Venezia te la devi meritare, non è mica per tutti, la devi capire, la ami, la odi, Venezia è una scelta, è una passione e non ammette mezze misure. Ma l'acqua, l'umidità, i canali maleodoranti, il freddo d'inverno, l'afa d'estate, i turisti e poi è cara, come si fa? Non sono mai riuscita a spiegarlo come si fa. Potrei dire che solo sedermi sulla riva di un qualunque canale e aspettare il tramonto guardando i riflessi nell'acqua, mi da davvero pace. Potrei parlare della magia che si prova a girare di notte per strade deserte e silenziose  ed avere forte la sensazione di essere altrove. In un altro tempo, in un'altra epoca. Potrei raccontare di quella volta che sono arrivata a San Piero di Castello, al crepuscolo, e per una frazione di secondo ho avuto la sensazione di essere in un quadro di Magritte. Ma la verità è che il mio è stato amore a prima vista, colpo di fulmine e come lo spieghi il colpo di fulmine? Non ha ragioni, non è razionale, è qualcosa che senti, qualcosa che sai. Io mi sono innamorata di Venezia appena l'ho vista, ero piccola, in vacanza con i miei e l'ho subito adorata. Ero piccola, ho deciso che sarei andata a vivere là e così è stato. Dodici anni e stupirmi ogni giorno. Dodici anni e continuare a provare emozione ad ogni ritorno. Dodici anni e non stancarsi di guardarla. E odiarla. Litigare con una città come fosse un amante, abbandonarla con la consapevolezza che mai riuscirò a lasciarla del tutto. Perché è lì che sono diventata la persona che sono oggi, è lì che mi sento a casa, è lì che mi rifugio quando ho bisogno di sentirmi accolta, è lì che sono io.

O Venezia ti vuoi maritare
e per marito ti daremo Ancona
e per dote le chiavi di Roma
e per anello le onde del mar
speziato da melarancio

venerdì, 13 aprile 2007, ore 17:27

Inquieta. Malinconica. Nervosa. Accendo una sigaretta. Ho lavato per terra. Ho pulito i mobili. Mi siedo, mi rialzo, vago, apro il frigo, lo richiudo. Non va. Oggi c'è qualcosa che non funziona e non so cosa sia. Gli alti sono molto alti, i bassi sono il baratro. Vorrei non avere tutta questa confusione nella testa. Forse Jane Birkin non è la cosa migliore da ascoltare adesso. Forse dovrei solo bere un bicchiere di vino e azzerare la mente. Cambiare cd. Siouxie? Zero 7? Sonic Youth? Mano negra?

speziato da melarancio
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martedì, 10 aprile 2007, ore 16:19

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categoria : test, mah

giovedì, 05 aprile 2007, ore 14:34

melody scrive
sei una lavoratrice indefessa!!! una donna manager! un esempio per tutte le donne!!!!!
giulia
scrive:
esatto un esempio hai detto bene! Donne! non fate come lei!
melody
scrive:
 ho capito... stai nella fase "rivalutiamo il ruolo della casalinga"!!!
giulia
scrive:
Giammai. la casalinga lavora più di me e si fa anche due palle così. io sto rivalutando il ruolo della mantenuta
melody
scrive:
oddio... il mio lavoro preferito...
giulia
scrive:
a chi lo dici caro. voglio stare in sollazzo tutto il dì. voglio un appartamento in centro. un abbonamento in un centro benessere e una carta di credito illimitata. e fanculo al femminismo
melody
scrive:
c'hanno rovinato loro... ste zozze femministe!!!!!
melody
scrive:
si si... adesso siete in mano ai gay!!!
giulia
scrive:
ma guarda avere un mantenente gay sarebbe fantastico
melody
scrive:
ah beh... non avresti nemmeno il dovere coniugale da assolvere
giulia
scrive:
sarebbe fantastico, mantenuta  e non ci devo nemmeno scopare
giulia
scrive:
dai apriamo un bordello di lusso
melody
scrive:
bordello per la classe media... raffinati, ma non pretenziosi... si potrebbe fare
giulia
scrive:
per tutti i gusti, uomini donne, bisex, e trans. io faccio la maitresse. mi aggiro con aria lasciva per i locali. boa d'ordinanza al collo. sigaretta con bocchino e la scia di chanel. sguardo glaciale, sorriso assassino
melody
scrive:
e io faccio selezione all'ingresso... solo maschi da urlo e ragazze morbide dalla pelle d'alabastro!
giulia
scrive:
bravo che noi offriamo il servizio migliore. tutti verranno da noi altro che vallettopoli. altro che lele mora. noi siamo più bunuel e bella di giorno. gente di classe
melody
scrive:
si si... via catenozze e occhialoni... niente D&G e Cavalli
giulia
scrive:
per carità
melody
scrive:
solo Armani e Valentino e chanel
giulia
scrive:
interni rossi e neri, un pò parigi anni trenta un pò stendhal, libri e giornali e solo superalcolici di classe. e prezzi da urlo. d'altro canto i servizi si pagano
melody
scrive:
eh ci mancherebbe altro... si paga la classe e la raffinatezza... il nostro non è solo un bordello... è un circolo culturale... un ritrovo di intellettuali...
giulia
scrive:
bravo!
melody
scrive:
potremmo far organizzare delle letture pubbliche
giulia
scrive:
così ti voglio determinato (guarda che mo posto sta conversazione che ultimamente le idee latitano!)
giulia
scrive:
certamente
melody
scrive:
fra una scopata e l'altra... vuoi mettere come ti rialza il morale????
giulia
scrive:
tu che fai caro? ti ci vedo vestito di nero e sciarpe rosa
melody
scrive:
beh... è ovvio che dovrò intrattenere i clienti con qualche ballad jazzy
giulia
scrive:
sì, intrattieni i clienti che attendono, saluti degnamente quelli che hanno già consumato
melody
scrive:
che meraviglia!!!!!
melody
scrive:
siiiii lo voglio!!!!!!!!!!
giulia
scrive:
è fantastico, lo so. sono anni che ci penso (non ho proprio un cazzo da fare eh?) io so di essere nata per questo solo che accidenti sono nata nel periodo sbagliato
melody
scrive:
secondo me anche O. sarà entusiasta
giulia
scrive:
ne sono convinta secondo me sarebbero in tanti ad essere entusiasti :-D

speziato da melarancio

giovedì, 05 aprile 2007, ore 01:10

Questa sera a Roma c'era la partita, Roma - Manchester United (ma non era quella di Beckam?). Una partita importante, importantissima, di più,  da giorni non si parla d'altro. Biglietti esauriti, gente che per comprarli si è fatta due notti all'addiaccio (ed è proprio il caso di dirlo visto che quattro giorni di primavera sono stati più freddi del'inverno tutto), delirio generalizzato. Insomma importante questa partita, io il perché non lo so ma mi adeguo. Chi mi conosce lo sa, il calcio mi annoia. Anche i mondiali sì. Non mi interessa l'Italia, se vince, se perde, se pareggia, io sono come Lo Cascio ne La Meglio Gioventù, quando durante una partita dell'Italia si mette a tifare per la squadra avversaria. Così, per partito preso. Ma partito preso a parte, la verità è che mi annoio proprio, mi viene sonno. Quest'estate, finale dei Mondiali, in pizzeria con amici, riuniti per guardare la partita, come tutto il resto del Paese. Ho mangiato il supplì. Ho mangiato la pizza. Ho bevuto la birra. Ho tirato fino alla fine del primo tempo. Poi mi si chiudevano gli occhi, non riuscivo a smettere di sbadigliare, ci ho provato lo giuro, ma era più forte di me. Sono andata a casa all'inizio del secondo tempo. Ai supplementari dormivo beata nel mio letto.  Che ne so, sarò strana io ma tant'è.

Comunque. L'impegno precedentemente preso era stato annullato e non guardando la partita ho fatto zapping nel desolante panorama televiso di una che non possiede sky. L'infedele, sul caso telecom. La parola d'ordine si è detto, è lobotomizzare, quindi non va bene, Lerner poi non sempre riesce a catturare la mia attenzione, finisco su raidue. Trasmettono un fantastico (si fa per dire eh) nuovo reality: La sposa perfetta. In breve, ci sono cinque mamme con altrettanti figli e una serie di ragazze che ambiscono ad accaparrarsi i pargoli. Obiettivo: il matrimonio. (!) Le ragazze  "in età da marito" - l'ultima volta che avevo sentito questa espressione stavo leggendo Jane Austen - sono naturalmente tutte belle, tutte brave, tutte intelligenti, tutte illibate, tutte sante.  Le mamme sono cattive, cattivissime, che più cattive non si può. La classiche suocere che nessuna ragazza in grado di intendere e di volere vorrebbe avere intorno. I figli sono i classici mammoni che nessuna ragazza sana di mente vorrebbe come fidanzati.
Le mamme/arpie devono eliminare sadicamente tutte le potenziali fidanzate che considerano inadatte ad accoppiarsi con i loro splendidi esemplari, uno più brutto dell'altro. Senza scrupolo alcuno fanno fuori la ragazza bella ma, ahilei, di colore, la cinese, quella con le tette grosse e l'aria da zoccola e via così una dopo l'altra. Lobotomizzare dicevamo. Ecco, penso di esserci riuscita.
Su Raiuno c'è Vespa stasera si parla di un fatto nuovo: Cogne. Ma dov'è la Palombelli? E Taormina? Ci farà vedere l'ingrandimento del mestolo? Non posso esimermi. Vado.

speziato da melarancio